luci nel mare riflesse
Il buio del tunnel. La luce dei vagoni. Il buio del tunnel, la luce dei treni che si incrociano. Le faccie spente e vuote. Lo squallore dei manifesti. Lo squallore dei vagoni. La metropolitana mi ha sempre creato sentimenti di profonda tristezza. Non ho mai incontrato uno sguardo felice in metropolitana. Anche i bambini sembrano pallidi e senza vita. Tutto si spenge. Nel buio del tunnel. E nella luce deprimente dei neon dei vagoni. Ma oggi, ma oggi sentivo parole che parlavano di Dio, della filosofia, della psicologia, della bellezza della natura e ancora di Dio. E mentre guardavo quel volto io vedevo davvero tutto leggero tutto pesante tutto bello tutto divino ... 'Cazzo smetti di guardarmi'. Sogno spento. Dio è morto in quelle parole. E la metropolitana è ritornata metropolitana.
Mi traghetto ... parte la sinapsi... sfolleggia tra i neuroni.. attraversa parti del cervello che sembrano dormire... l'elettricità arriva lì al sogno del 5 Novembre 2005. Un sogno che riletto ora assume un significato quasi di premonizione di quello che nei mesi e anni a venire avrei passato e sto passando. Perchè su quella barca in realtà ci sono salita davvero. E sono ancora alla ricerca di una sponda. 5 – 11 -2005
Sono in una grotta. Una grotta ampia, con stallattiti e stallagmiti molto luminosa. Non sono da sola, ma ci sono tante persone e tra le tante c'e' anche lui che mi dice che devo salire sulla barca.
Mi giro e vedo una bellissima barca tutta d'oro con rilievi e statue. Peccato che sia la barca di Caronte e per quanto sia bella non ho affatto intenzione di salirci. Lui insiste che ci devo salire e io vorrei piangere. Per fortuna alla fine mi ritrovo fuori dalla grotta alla luce del sole in aperta campagna.
Un volo solitario
