Luce e Buio

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Sento e Sogno
Utente: fenicesulmare
Nome: fenice sul mare

Sono solo quello che Sento



Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.

(Fernando Pessoa)


i sogni [a volte] parlano








Odi et Amo
Odio
Poco..
ma talmente
intensamente
da averne paura
Amo
Tanto..
e talmente
intensamente
che ne ho paura


Parole e pensieri

rAccolti
I desideri che salvano
Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così... Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non si ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare. Oceano Mare Alessandro Baricco

Nel buio
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Sentire oltre la luce oscura della ragione
nel buio luminoso dell'anima
e nello splendore della capacità di sognare.
venerdì, 30 novembre 2007
Movimento


A volte capita che senti una grande voglia di vivere dentro
ma che sai che è solo tua e che non porta a niente e allora
spendi tutte le tue energie a immobilizzare il tuo dentro
per andare avanti senza troppi scossoni.

Movimento dentro
Immobilità fuori
E il tempo scorre accanto.
Scritto da: fenicesulmare alle 23:26 | Per : apparenze, contrasti, luci e ombre
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giovedì, 29 novembre 2007
Labirinto cerebrale
labirinto
La nostra mente è un labirinto, che sembra complicato ma alla fine è semplice. E tutto ruota intorno a quel centro.. quel pallino rosso. Il nostro minotauro che ci aspetta, La nostra anima che reclama l'uscita.
Attraverso una spirale, in cui a dire il vero è facile trovarci.
Basta avere la forza e il coraggio di percorrerla tutta quella strada. Anche se sembra tortuosa. Anche se sembra buia. Anche se sembra senza fine.
E la nostra anima, il nostro minotauro che pulsa impazzita da sensazioni +++ non è detto che debba essere uccisa per forza.
No. Non è detto.


Scritto da: fenicesulmare alle 23:26 | Per : camminare, apparenze, contrasti
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Sul lago
Notte di Novembre
Il lago che riposa
Le onde che piano
si infrangono sulle rive
Intorno silenzio
Intorno luci cittadine
Riflesse nell'acqua
Che si muove leggera
Tutto vive qui
Io e il mio dentro,
io e il mio fuori
Tocco l'acqua
sognando un mare
Cigni incuranti del buio
ancora nuotano eleganti
cercano cibo,
puliscono le ali
La luna opaca
dietro le nuvole
Una passerella di legno
attraversa tutto il lago
Attraversare
Andare di là
Andare oltre
Mi piacerebbe..
Parole sulla pietra

Piuttosto che essere io
E' meglio essere noi

Sringono le mani
Stringo le mani
E tutto il mare del mondo
ritorna dentro di me.
E poi piano fluisce via
Ancora lasciando un vuoto.

Scritto da: fenicesulmare alle 00:45 | Per : sogni, luci e ombre
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martedì, 27 novembre 2007
Legami e Catene

heartSe riuscissi a sentirmele

le catene  addosso
legarmi il cuore
l'anima la mente


forse

mi potrei liberare

ma io mi sento leggero
ma io mi sento libera
nonostante tutto

e mi perdo
in un sorriso
e mi perdo
in due occhi
che sorridono
di più


E subito mi ritrovo
io dentro io fuori
senza catene

Scritto da: fenicesulmare alle 23:25 | Per : sogni, contrasti, luci e ombre
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Il teatro della vita

Respirazione. Riscaldamento. Movimenti liberi. Lenti e ampli.
Poi gioco dello specchio.. com'è difficile fare lo specchio di un'altro.. sbaglio destra e sinistra e divento uno specchio a scoppio ritardato (molto ritardato) e mantenere la serietà diventa ancora più difficile specialmente se chi hai davanti fa dei versi allucinanti che tu non fai MAI...


E poi improvvisazione. O meglio metà e metà. A meta dovevamo recitare la seguente scena:
immaginare una persona che non vuole comunicare con noi  facile !!!
immaginare che di proposito ci ignori ma parlano di me??
immaginare che per noi è una persona importante sono proprio io!
immaginare che noi stiamo soffrendo  ma va?
immaginare di voler comunicare
immaginare che sia difficile perchè l'altra persona è arrabbiata con noi e finge di leggere un libro mentre noi la guardiamo, la cerchiamo, e vogliamo capire cosa c'e' che non va 
alla fine alzarsi con indecisione, tornare indietro andare avanti e alla fine dire - Guardami, ti prego, ho bisogno di te stasera.
immaginare nessuna reazione, massima indifferenza dall'altro, massima rabbia in noi
immaginare di strappare il libro di mano dicendo - Questo fottuto libro è più importante di me?
immaginare nessuna risposta
urlare con rabbia - Perchè ce l'hai con me? Cosa ti ho fatto?-  E finalmente l'altro risponde 

La comunicazione è stabilita.
Inizia la parte da improvvisare (con determinate regole)
Ma deve esserci un litigio

Mi è sembrato molto di recitare il mio mare dentro-mare fuori.


Scritto da: fenicesulmare alle 00:59 | Per : teatro, colori, contrasti, luci e ombre
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domenica, 25 novembre 2007
Il sentimento (colorato e colorante)

I miei sentimenti nascono dentro
I miei sentimenti non derivano per forza da una psicosi dell'infanzia
I miei sentimenti non sono qualcosa che debba essere guarito
I miei sentimenti sono sentimenti come quelli di tutti
I miei sentimenti danno vita al mio dentro
I miei sentimenti colorano la vita
I miei sentimenti derivano da percezioni di affinità di anime, di colori, di suoni ADESSO
I miei sentimenti sono tutto.


Amare una persona SPECIALE
non vuol dire 'avere un problema'
vuol dire esserne capaci
vuol dire aprire la propria anima
vuol dire diventare fragilissimi
Il perchè proprio QUELLA persona è
semplicemente
  un mistero non spiegabile e non guaribile.

Questa è una certezza anche della psicanalisi e della psichiatria

Devo davvero analizzare
ogni segno
ogni simbolo
ogni dettaglio
per trovare 'il problema'
quando problema non c'è ?

IO SENTO IO AMO IO SOGNO IO SONO


Scritto da: fenicesulmare alle 11:57 | Per : dolore, colori
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sabato, 24 novembre 2007
Sogno
Sono con un amico e le bambine in un qualche posto. Ma siamo stanchi e l'amico  mi propone di andare con le  bambine a casa sua per vedere le figure magiche che si possono vedere nelle stelle, grazie al suo nuovo telescopio. Ha un libro in cui ha queste foto magiche e me le mostra stando attento a non farsi vedere dalle bambine, per non togliere loro la magia della sorpresa...
Solo che io prima devo andare a riprendere la mia auto a Firenze che è parcheggiata in centro e non ci puo' stare fino al giorno dopo.
Quindi ci accordiamo che prima passo a prendere l'auto e poi andiamo da lui.
Lascio le bambine  a casa. Per tornare a riprenderle dopo aver recuperato l'auto.
Firenze è bellissima di notte. Vado a cercare l'auto. All'inzio ho problemi, ma la trovo. Ma prima di riprendela vedo il museo dei desideri dimenticati. E siccome ne ho sentito parlare ci entro.
Insieme a me c'e' una collega che non aveva mai visto nè sentito parlare di questo museo.
E' a forma di piramide antica. E' vuoto e sembra abbandonato. Ma la luce è calda e accogliente. Non fa freddo. Davanti alla parete opposta dell'entrata, al centro c'e' una specie di contenitore in pietra che serve a bruciare qualcosa.  A sinistra in una teca protetta da un vetro c'e' un gatto a dimensioni naturali, di cristallo. 
Sembra lui il centro di tutto. Ci avviciniamo ormai certe che è tutto abbandonato. Ma improvvisamente, la teca si illumina di una luce arancione e il gatto prende vita. E si trasforma in un neonato che parla, parla con la voce del fratello più grande che sta accanto a lui e di cui si vede solo la testa.
Il fratello ha gli occhi chiusi e sembra dormire. Ma in realtà osservando meglio fa parlare il neonato, senza aprire bocca, ma con la voce da dentro..
Non ricordo quello che dice sui desideri ma mi sembra tutto magico.
Vorrei fare un sacco di domande. Ma non ci riesco. Guardo senza parole. Alla fine tutto riprende la forma iniziale. E usciamo.
Non siamo più nella strada da dove siamo entrati ma in una strada sulle colline da cui si vede la campagna.
Il panorama è bellissimo ed io comunque mi avvio a prendere la macchina per tornare a casa.
Senonchè incontro l'amico, in compagnia, ed allora se io devo andare a casa sua a vedere le stelle che ci fa lì? E' imbarazzato e mi dice che a volte non può decidere lui.. che ormai è andata così e sarà per un'altra volta.
Io rimango male, ma male male da non credere, anche perche le mie figlie rimarranno male.

Scritto da: fenicesulmare alle 12:16 | Per : sogni, dolore, camminare, apparenze, contrasti, luci e ombre
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giovedì, 22 novembre 2007
Luna nel mare (dentro)
luceNelBuioLa luce della luna,
che d'argento colora il mare, è luce riflessa.
E' bello riuscire a riflettere la luce degli altri:
vuol dire che li amiamo, li sentiamo, li capiamo e li ascoltiamo.
La luna ci fa sognare.
La luna dice e non dice.
Proprio come i sogni.
La luna illumina e nasconde.
Proprio come le nostre anime.

La luna è amica di tutti.




Scritto da: fenicesulmare alle 22:38 | Per : sogni, contrasti, luci e ombre
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martedì, 20 novembre 2007
A teatro (luci e ombre di un palcoscenico)

Con tanza fierezza mi sono recat* al corso di teatro stringendo in mano il mio compito da 16 righe:
il post numero 518 di Adamo. Da leggere, perchè era un qualcosa che mi aveva fatto batter il cuore.
Che avevo sentito.

Invece no solo improvvisazione stasera: a gruppi abbiamo fatto:
una macchina per togliere le caccole a una giraffa
una macchina per mettere le ciglia ai pipistrelli
una macchina per accarezzare e trastullare le poppe di una mucca
una macchina per gonfiare un pesce palla
una macchina per mettere le scarpe ad un millepiedi

ognuno dei 4 della squadra era una parte meccanica con un movimento ed un suono solo suo e non in contrasto con quello degli altri.
il suono poi è stato cambiato per farlo in francese, tedesco, latino, giapponese ...
Divertente.

Poi improvvisazione senza poterci accordare, luoghi e personaggi di epoche che improvvisamente cambiavano e noi dietro, dalla chiesa del medioevo all'autobus, dalla sala da ballo del 1600 alla piazza del 1800 all'ufficio postale di ora, alla spiaggia, e poi di nuovo la chiesa, e poi lo studio di un oncologo e poi un tribunale, poi un provino a cinecittà con ruoli non dati ma improvvisati da chi si sentiva di fare cosa.
Al provino mi hanno fatto recitare 'la vispa teresa' con tono giocoso, struggente, sospirante... E ce l'ho fatta.. troppo bella "la vispa teresa"....

Ho sofferto invece nel fare la dama del medioevo. Ho davvero creato qualcosa di non credibile. E quando poi ho dovuto spiegare perchè .. ecco non ho avuto il coraggio, non davanti a tutti.
Ma poi in fondo sono andata dall'insegnante e gliel'ho detto e mi ha detto: si vedeva benissimo.. ti servirà tanto questo corso. Davvero. Ma si vede anche che ti accetti benissimo. Sennò non l'avresti neanche detto.

E' vero io mi accetto. Sono gli altri che a volte non lo fanno.
Scritto da: fenicesulmare alle 00:31 | Per : contrasti, luci e ombre
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domenica, 18 novembre 2007
Ri-cambio template
Tappeto di foglie Tappeto di foglie - novembre 2007


Volevo i colori dell'autunno.
I colori di cui si riverste la natura e si riveste una persona speciale
Volevo i colori che scaldassero  un po' il nero che vedo davanti a me


Deve essere il malessere che si estrinseca in volontà di cambiamento
E' il secondo template che cambio in due settimane.
La fiammella mi deprimeva.
Il mio sogno mi affascinava. Ma non esistono i sogni.
E il viola di quei sogni era assurdo. Falso finto.

E allora esistono gli intrecci delle radici degli alberi.
Gli intrecci di vite vicine e lontane.
Gli intrecci che annodano la nostra anima inondandola di luce
e al tempo stesso strozzandola in un abbraccio mortale.

Esistono i colori anche se hai l'autunno nel cuore.

Aspettando l'inverno che seppellirà ogni cosa.
Scritto da: fenicesulmare alle 14:06 | Per :
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