Con tanza fierezza mi sono recat* al corso di teatro stringendo in mano il mio compito da 16 righe:
il post numero 518 di Adamo. Da leggere, perchè era un qualcosa che mi aveva fatto batter il cuore.
Che avevo sentito.
Invece no solo improvvisazione stasera: a gruppi abbiamo fatto:
una macchina per togliere le caccole a una giraffa
una macchina per mettere le ciglia ai pipistrelli
una macchina per accarezzare e trastullare le poppe di una mucca
una macchina per gonfiare un pesce palla
una macchina per mettere le scarpe ad un millepiedi
ognuno dei 4 della squadra era una parte meccanica con un movimento ed un suono solo suo e non in contrasto con quello degli altri.
il suono poi è stato cambiato per farlo in francese, tedesco, latino, giapponese ...
Divertente.
Poi improvvisazione senza poterci accordare, luoghi e personaggi di epoche che improvvisamente cambiavano e noi dietro, dalla chiesa del medioevo all'autobus, dalla sala da ballo del 1600 alla piazza del 1800 all'ufficio postale di ora, alla spiaggia, e poi di nuovo la chiesa, e poi lo studio di un oncologo e poi un tribunale, poi un provino a cinecittà con ruoli non dati ma improvvisati da chi si sentiva di fare cosa.
Al provino mi hanno fatto recitare 'la vispa teresa' con tono giocoso, struggente, sospirante... E ce l'ho fatta.. troppo bella "la vispa teresa"....
Ho sofferto invece nel fare la dama del medioevo. Ho davvero creato qualcosa di non credibile. E quando poi ho dovuto spiegare perchè .. ecco non ho avuto il coraggio, non davanti a tutti.
Ma poi in fondo sono andata dall'insegnante e gliel'ho detto e mi ha detto: si vedeva benissimo.. ti servirà tanto questo corso. Davvero. Ma si vede anche che ti accetti benissimo. Sennò non l'avresti neanche detto.
E' vero io mi accetto. Sono gli altri che a volte non lo fanno.