Luce e Buio

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Sento e Sogno
Utente: fenicesulmare
Nome: fenice sul mare

Sono solo quello che Sento



Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.

(Fernando Pessoa)


i sogni [a volte] parlano








Odi et Amo
Odio
Poco..
ma talmente
intensamente
da averne paura
Amo
Tanto..
e talmente
intensamente
che ne ho paura


Parole e pensieri

rAccolti
I desideri che salvano
Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così... Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non si ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare. Oceano Mare Alessandro Baricco

Nel buio
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Miglior Blog
Sentire oltre la luce oscura della ragione
nel buio luminoso dell'anima
e nello splendore della capacità di sognare.
lunedì, 31 dicembre 2007
Abbracci d' Inverno
Intrecci-InvernoInverno e neve
Luccicano perfetti
Fragili fiocchi


si abbracciano i rami
si intrecciano le radici
pensando ad un bosco
una foresta impossibile
ma viva come non mai
dentro il mio cuore
Scritto da: fenicesulmare alle 09:19 | Per : haiku, dipinti, colori, luci e ombre
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sabato, 29 dicembre 2007
Eclissi
eclissi
Io sono eclissi
inesistente sole
e luna vuota

Scritto da: fenicesulmare alle 10:36 | Per : haiku, dolore, dipinti, colori, contrasti, luci e ombre
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venerdì, 28 dicembre 2007
Il tempo degli assassini
Sto leggendo i giornali, tre ne ho comprati stamani. E un senso di impotenza di vuoto mi prende. Guardo le mie figlie e mi domando in che mondo dovranno vivere. Loro che ancora hanno da inventarsi la loro strada.
Me lo domando. Poi dico che alla fine vi saranno altre persone forti come Benazir Bhutto che alla fine dovranno avere la meglio sulla stupidità fanatica di ogni intergralismo di ogni religione, di ogni morale.
Riporto una parte di un articolo che mi ha colpito. E voglio aggiungere che avevo sempre ammirato questa signora sopra le righe, affascinante, bella, colta e in prima linea, con tutta la sua famiglia.

Da Repubblica:

.... Mi viene in mente una battuta cinematografica, non ricordo di quale film, forse “Braveheart”, forse “Troy”, forse “300″, quando qualcuno avverte l’eroe di turno che, se farà una certa cosa, rischierà di morire e lo prega di non farla. Ma l’eroe risponde:
“Tutti dobbiamo morire, prima o poi”, e fa quello che ha stabilito, o che per lui ha stabilito il destino. La morte di Benazir Bhutto, in questo senso, contiene una lezione per tutti, anche per quelli che sono chiamati ad azioni e scelte molto più piccole, più normali, delle sue: fare quello che si crede giusto, quello in cui si crede, senza preoccuparsi all’infinito delle conseguenze, senza trovare ragioni, più o meno valide, per rimandare, rinunciare, arrendersi.

E l’altra lezione offerta dalla sua morte è che la sfida a cui il mondo libero è chiamato, contro fanatismo, estremismo, terrorismo di matrice islamica, sarà molto più seria, dura e dolorosa di quanto ci siamo resi conto finora. Non esiste protezione da questa minaccia, nè in Pakistan, nè altrove: il ventunesimo secolo sarà il “tempo degli assassini”, se non troveremo il modo di fermarli, e nella migliore delle ipotesi ci vorranno decenni.

Enrico Franceschini - da Repubblica
Scritto da: fenicesulmare alle 10:37 | Per : buio assoluto
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mercoledì, 26 dicembre 2007
Ciao Antologhia
Natale 2007
Mi mancherai, grazie di tutto.
Aspetto i nuovi legami.

Scritto da: fenicesulmare alle 16:21 | Per : passaggi
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martedì, 25 dicembre 2007
Finalmente il riposo
Il riposo
Finalmente a casa
per continuare a

 sognare per vivere
Scritto da: fenicesulmare alle 23:42 | Per : sognare, giocare
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lunedì, 24 dicembre 2007
Auguri - Haiku
Natale 2007Questo Natale
Sia di Vero Sentire
Per Dentro E Fuori
Scritto da: fenicesulmare alle 16:23 | Per : haiku, sogni, colori
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domenica, 23 dicembre 2007
Scricciola e il Natale
scricciola e i regaliMa che ci sarà qui dentro?
Il filo però mi piace un mondo.....
Miiiaaaoooo
Scritto da: fenicesulmare alle 10:15 | Per : scricciola
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sabato, 22 dicembre 2007
La rosa
rosaMi sento come la bestia e la sua rosa
quella che quando cadrà l'ultimo petalo la condannerà per sempre
La mia teca era di acciaio impenentrabile e invisibile
e adesso è davvero di fragile cristallo
basta un soffio per distruggere tutto
Dentro
Fuori
Ma niente è forte

Scritto da: fenicesulmare alle 09:34 | Per : contrasti, luci e ombre
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mercoledì, 19 dicembre 2007
Haiku

Mare dentro Mare fuori
Ti sento sempre

Anima senza Fine

Occhi di Sogno


Scritto da: fenicesulmare alle 21:21 | Per : poesie, haiku, sogni, colori
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Il post 518 di Adamo

Quando ho letto per la prima volta questo post mi sono chiaramente riconosciut* e mi ha fatto un po' paura. L'ho scelto per il teatro e l'ho imparato a memoria. Me lo hanno fatto urlare e sussurrare. Mi ci hanno fatto piangere sopra quando mi hanno detto di farlo come io lo sentivo. E' qualcosa che mi muove nel mio profondo. E non so di preciso perchè. Ma ringrazio chi l'ha scritto. Mi accompagnerà fino a Giugno questo post. Sarà il mio indicatore di come cresce o non cresce il mio modo di aprirmi e fare teatro. Grazie, Adamo.


Mi tendo la mano

Sono giunto all'incrocio. La mia strada mi ha portato qui, e mi vien da vomitare dalla consapevolezza.
C'è il vento che mi fa lacrimare gli occhi, ma il cielo è bello e senza nuvole.

E c'è il mare, gonfio di futuro.

Ho camminato molto lentamente. Qualche volta, per la fatica e per il dolore, mi son fermato al bordo della strada, a piangere e a riprendere fiato. Ho pregato che qualcuno mi tendesse la mano, ma nessuno è mai passato. Così mi alzavo da solo e più solo. E lentamente, camminando, ho smesso di pregare.

Il sole è basso all'orizzonte. Nel vuoto in cui mi trovo ci sono io, con la mia serena incompletezza. 
Immobile, non penso a niente. Voglio solo respirare e sentire il vento. 
Se mi osservo da lontano, mi posso vedere.

Non sono che un uomo.

Domani è già arrivato. Non è quando ti svegli, ma è quando apri gli occhi. 
Agire, o aspettare: agire, e piangere; aspettare, e morire. Il vento.
Nella mia immobile attesa, posso ancora scegliere di vivere.
Agire, e forse vivere. Aspettare, e forse capire.


E' ora di capire, per divenire.

Adamo - Post 518


Scritto da: fenicesulmare alle 00:38 | Per : teatro, luci e ombre
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