Luce e Buio

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Sento e Sogno
Utente: fenicesulmare
Nome: fenice sul mare

Sono solo quello che Sento



Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.

(Fernando Pessoa)


i sogni [a volte] parlano








Odi et Amo
Odio
Poco..
ma talmente
intensamente
da averne paura
Amo
Tanto..
e talmente
intensamente
che ne ho paura


Parole e pensieri

rAccolti
I desideri che salvano
Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così... Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non si ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare. Oceano Mare Alessandro Baricco

Nel buio
*loading* luci
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Sentire oltre la luce oscura della ragione
nel buio luminoso dell'anima
e nello splendore della capacità di sognare.
lunedì, 31 marzo 2008
Tutto sbagliato
Continuo a sbagliare. Io quando sto bene, poi sbaglio sempre. Sbaglio perchè mi vengono dette cose che mi feriscono dato che mi sembra che  urlino: non vali un cazzo (qualsiasi). Sbaglio perchè mi sembra che sentire non è mai abbastanza. Sbaglio perchè le mie mani non riescono a non toccare, sfiorare. Sbaglio perchè sogno altro, perchè sto bene e mi perdo e mi ritrovo e vorrei protrarre all'infinito questa sensazione di benessere ASSOLUTO, Sbaglio perchè devo stare zitt*. Non provare a dire il mio pensiero. Le mie paure. I miei desideri. Il mio percorso che faccio a stento perchè sono terrorizzat* da quello che sento necessario. In silenzio. Non dire, non fare, non baciare, non lettera. Solo testamento.
In silenzio devo chiudere l'anima. In silenzio devo lasciare che il cuore rimbombi a vuoto dentro questo sepolcro che è il mio corpo. In silenzio devo bucare ogni palloncino-sogno che vola in alto. In silenzio devo sparare all'anima che vola, affinche non disturbi il cielo. Quel cielo immenso che amo più che mai. In silenzio.
Non ho voglia di niente oggi. Niente teatro. Niente pittura. Niente letture. Niente. Voglio annullare la mente (ma come?) e distruggere ogni brandello di sogno. Per non essere mai più di disturbo a nessuno.
La vita mi pare priva di ogni  senso senza il sogno che mi tiene a galla. E quel sogno è davvero tutto.
Sono stat* dal medico. Gliel'ho detto. Di questi pensieri. Mi ha abbracciato. E mi ha nuovamente indicato le due ragioni che devo sempre tenere a mente, quando ho pensieri di distruzione totale.
Sei malat* di mente mi dice sempre scherzando.
Ma io ci sono. Sempre quando vuoi parlare, io ci sono. Mi dice invece serio.

Ma io non ho neanche voglia di parlare stasera, perchè non ci riesco. Ho un blocco alla gola e gli occhi sfuggenti. E penso a ieri. E penso a tanti giorni. E penso. E sento. E sono (ancora). E sogno (e sbaglio)
Non ci riesco proprio a non stare così bene con l*i.
Non ci riesco a tenere tutto dentro, che poi mi scoppia l'anima.
Non riesco a fermare il cuore impazzito di pace che l*i  mi allarga  dentro.
Non ci riesco. E sbaglio sbaglio sbaglio.
Scritto da: fenicesulmare alle 20:59 | Per : dolore, dentro, buio assoluto
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sabato, 29 marzo 2008
Chi siamo?
Thomas Beatie dell'Oregon un transessuale, ora al quinto mese di gravidanza sarà il primo uomo a partorire.
(secondo me non sarà la sua parte uomo a partorire e quindi in quel contesto sarà una mamma, ma poi dopo che la parte fisica sarà terminata, sono convint* che sarà un ottimo padre).
Thomas un tempo era una donna. Per cambiare sesso anni fa Beatie si sottopose ad un intervento di rimozione del seno e alla terapia ormonale con iniezioni di testosterone. Non ha però voluto far asportare gli organi femminili e qualche mese fa ha voluto sospendere le sue iniezioni bimensili decidendo così di fatto per la maternità.

Io quando ho letto questa notizia. Mi sono commoss*. Perchè a volte mi chiedo chi io sia davvero.

grande

Ma poi arriva la Chiesa e afferma:

"L'essere transessuale non va d'accordo con la morale cattolica e cristiana. E' anzi contro la natura umana. L'identità umana è uomo o donna, ma niente di intermedio"

Anni di psicanalisi buttati via.
L'esistenza di un sacco di persone resa improvvisamente INESISTENTE
(ma non solo la Chiesa vede gli ftm e mtf come non persone)
E come è che sono qui?
E come è che mi sento un esempio di indecisione naturale?
Come è che sono nat* così?
Come è che comunque riesco ad amare davvero come  non me lo so spiegare?
E come è che Dio avrebbe permesso questo?
E come è che nascono bambini ermafroditi?
E come è che nascono anime con mille sfaccettature?
E come è che la pedofilia all'interno della Chiesa non riceve le stesse condanne?
E cosa consiglia adesso la Chiesa? L'aborto? Il suicidio? Cosa ritiene moralmente 'accettabile'?
Bene Chiesa. Non esisto.
Non mi avrai.

Ma ricordati che Gesù diceva altro. E non ti perdonerà.

La mia anima doppia a volte si ribella.



NOTA Vorrei aggiungere che in Italia non è possibile cambiare genere (sui documenti) senza essere sterili rispetto al proprio genere di origine, quindi in Italia per avere il cambio dei documenti occorre l'isterectomia completa.
E' però possibile fare le cure ormonali e (esclusivamente con il permesso del tribunale, perizie psichiatriche e controperizie) la masectomia, mantenendo anagraficamente il genere femminile e la possibilità quindi di avere figli.  Certo che con le cure ormonali già si acquisiscono caratteri esterni molto maschili e con la masectomia si elimina solo quello che è più evidente, ma non la capacità di avere figli




Scritto da: fenicesulmare alle 00:28 | Per : dentro, contrasti
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giovedì, 27 marzo 2008
Rewind in photos
Guardare le foto di un anno fa.. pensare ai sogni sognati e rimasti lì e che tu rivedi nelle foto, perchè alla fine i sogni sono gli stessi impossibili di ora.

Guardare le foto di tre anni fa, quando la tua vita è cambiata senza che tu lo volessi. Per un incontro che il destino ti ha messo davanti e che dopo ha cambiato tutti i tuoi giorni.
 

Guardare le foto di 10 anni fa quando la vita si era spalancata a te nella forma di un matrimonio naufragato che ha lasciato sulle tue spalle di due esserini bisognosi di tutto, stancante ma vita. E tutto sembrava liscio davanti a te perchè avevi loro, avevi tutto e sembrava che fosse tempo semplicemente di andare avanti senza scossoni facendo del tuo meglio per farle crescere (e ora sono piccole fan dei tokyo hotel....)

Guardare le foto di 15 anni fa quando una vita a due appena cominciata portava promesse già tradite all'inizio.
[e tu che non ti sei ricordato mai di loro, che cerchi adesso? 10 anni di vuoto non si colmano in un semplice  'io vorrei' quasi ricattatorio]

Guardare le foto di 20 anni fa, con 15 chili meno addosso, con una maglia numero 11 correre senza nessuno sforzo dietro a un pallone e non pensare ad altro che a tirare aventi gli esami all'università per costruirti un futuro,  il tuo.

Guardare le foto di 30 anni fa quando la tua vita divisa in due era semplicemente un inferno da cui scappare il prima possibile.

Guardare le foto di 40 anni fa quando sorridevi ignaro del futuro davanti.

Guardare le foto di un anno fa... pensare ai sogni sognati e rimasti lì e che tu rivedi nelle foto, perchè alla fine i sogni sono gli stessi impossibili di ora.
Scritto da: fenicesulmare alle 00:03 | Per : dolore, dentro
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lunedì, 24 marzo 2008
Rete di luce (il gioco dei perchè)

Rete di luce - Mar Rosso

Perchè di fronte ad uno spettacolo della natura così bello io avrei voluto non essere con me stess*, ma insieme ad altri che sono tutto?

Perchè amo. (Questa la banale risposta.)
Perchè amo? Forse perchè ne sono capace?
Perchè amo proprio l*i? Perchè mi fa suonare la musica dell'anima.
Perchè mi fa suonare la musica dell'anima? Perchè mi colora la vita.
Perchè mi colora la vita? Perchè con l*i, sento sono sogno.
Perchè con l*i sento sono sogno? Perchè tutto sembra possibile e niente FA PAURA.
Perchè tutto sembra possibile? Perchè sento forza, vita e pace che esplode da dentro di me.
Perchè senti questo? Perchè di fronte ad uno spettacolo della natura così bello avrei voluto essere con il 'mio' tutto. E l'avrei voluto con tutte le mie forze.

E tutto sembra possibile al di là delle apparenze.

E il cerchio si chiude.
Ma è  un cerchio infinito, un cerchio senza un diametro fermo, un cerchio in perenne movimento di vita. Il cerchio della mia vita, che per ogni domanda "perchè" ha la sua BANALE risposta che alla fine è sempre:
SENTIRE ESSERE SOGNARE AMARE CON TUTTO ME STESS*. Sempre.

PERCHE' E' VITA.
PURA.

Scritto da: fenicesulmare alle 22:37 | Per : sognare, dentro, luci e ombre
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Alba di Primavera

albaPrimavera Foto scattata il 21 marzo 2008 alle 4.53
sul Mar Rosso (dorato)




Alba dorata
primavera che nasce
sogno solo te





Scritto da: fenicesulmare alle 10:42 | Per : haiku, sognare
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sabato, 15 marzo 2008
Lontano (una settimana)
mare lontano


Partire, morire.
Loro saltano. E' tutto il giorno che saltano. E questo basta. Basta a rendere un senso. Le guardo. Saltare. Contente. Chissà cosa pensano-sentono-immaginano. Io mi guardo. Ho preparato tutto. Come si deve. Ma mi manca sempre qualcosa. Mi manca quello che sento. Mi manca. Sono sempre SENZA.  [E questo senza pesa]. Io sono viv* quando sento. E quando sei vicino sento. AMO E SENTO, SENTO e SONO. SONO E SOGNO.
[E anche lontano. Ma lontano è mancanza è quasi odio, è non essere, non esistere, è incubo.]
Sogno una vacanza. Con le persone che amo. Sogno UNA VITA. Con le persone che amo. E le certezze che ho. Che sono tre. Quattro direi.  Certezze, anche da lontano.  [Da lontano diventano dolore]
Siamo a metà. Metà vengono. Metà restano. [Indifferenti.] E loro continuano a saltare. [Una settimana.] Una infinità di attimi. Per pensare. Per sentirsi sempre senza. Le cose belle mi spaventano, In ogni cosa bella vedo te. In ogni cosa. In ogni cosa.
E loro saltano. Urlano. Immaginano. E sono meravigliose.
Ed io le guardo. Metà è meglio di niente.
Ed io ti penso. [E tutto crolla.]

E il mare LONTANO non vale una goccia del mare dentro mare fuori che vorrei.

mare-dentro-mare-fuori
[TI AMO E MI MANCHERAI DA MORIRE]

Scritto da: fenicesulmare alle 21:21 | Per : passaggi
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Chi so-no?
sognoSogno - Magritte


Chi so-no? Credevo di saperlo. Credevo di non avere dubbi. Credevo che bastasse guardarsi dentro e  diventare lampante. Evidente. Come lo pensavo sempre stato, da sempre. Io fuori ed io dentro. Due metà unite in un unica anima in un equilibrio precario al massimo, ma equilibrio. Precario ma con i ruoli ben definiti. Il fuori, l'apparenza, la forma, la vita scivolata via, il nero dei vestiti, i capelli tagliati, o i capelli lunghi non faceva differenza. Pantaloni e anfibi e via. Il dentro, sentimenti mozzati e pensieri lasciati in disparte perchè scomodi da portarsi addosso. Il fuori. La vita spalancata davanti. Tra risate e sbeleffi alla medesima in un autoironia che non lasciava scampo. In un giocare senza fine. In un fare filosofia per giocare con la morte perchè tu, ti hanno detto poi, ci avevi vissuto troppo accanto fin da piccol* con questa paura di essere davvero uccis* per un niente. Il dentro. Silenzioso e taciturno. Chi ero poi io allora?  Chi sono adesso io? Con una vita scivolata via in quell'ironia, fino a quando ho scoperto che a volte le cose possono anche essere complicate e tu non le sai gestire. TU NON LE SAI GESTIRE, E TI TRAVOLGONO. Chi sono io che sto provando a dare una forma a questa dualità perchè dualità non sia più? Chi sono io che mi scopro in questo percorso ad aver paura, paura di perdere comunque la forma che mi ha accompagnato per tutti questi anni. Chi sono io che ogni giorno mi chiedo "E oggi cosa faccio? Oggi arrivo a stasera, e poi? E poi ancora uguale.." Chi sono io? Sono il cielo e il mare comunque riflessi da chi vuole essere solo specchio opaco? O sono un niente che semplicemente tra qualche anno tornerà ad essere terra e che quel mare non vedrà più. Chi sono io? Che se vado avanti ho paura e se resto ho ancora più paura. Chi sono?

Scritto da: fenicesulmare alle 11:37 | Per : contrasti, buio assoluto
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mercoledì, 12 marzo 2008
Occhi - Specchio

immagine da web


magico specchio
che mi anima l'anima
sono gli occhi tuoi

Scritto da: fenicesulmare alle 17:18 | Per : haiku, sognare
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martedì, 11 marzo 2008
Lacrime e (BI)-sogni
Rain drops_ non-wetting

Sogno che un giorno
queste  mie lacrime
cadute su questa mia terra
possano generare, germogliare
il verde della vita e della speranza.
Perchè tutto possa io dimenticare
ritrovando il mio sentiero
nel buio della foresta,
nel freddo della notte,
nell'indeterminatezza della nebbia.

E il mare lasciare a se stesso
ai suoi eterni flutti,  flussi e riflussi
riflessi nel niente.
E intanto che lo osservo
il mare mi attraversa.
Scorre nelle mie vene,
bruciando col sale
il dolore che non passa.
E una primavera diventa impossibile.

E il verde è già diventato il blu del cianuro.
E le mie lacrime non generano niente.
E la mia terra se ne va da sotto i miei piedi.
E i miei occhi non sanno che fare
Ma ieri il mare era bellissimo.
E io lo guardavo da fuori a dentro.
Mare dentro mare fuori, che è vita.
E allora ancora sogno.
Sogno per (soprav)vivere.

Scritto da: fenicesulmare alle 09:41 | Per : dolore, sognare, dentro
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sabato, 08 marzo 2008
Donne nell'arte
Da vedere.

Alle donne vere dentro.

(non io)


Scritto da: fenicesulmare alle 10:23 | Per : dipinti, giocare, apparenze
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