Luce e Buio

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Sento e Sogno
Utente: fenicesulmare
Nome: fenice sul mare

Sono solo quello che Sento



Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.

(Fernando Pessoa)


i sogni [a volte] parlano








Odi et Amo
Odio
Poco..
ma talmente
intensamente
da averne paura
Amo
Tanto..
e talmente
intensamente
che ne ho paura


Parole e pensieri

rAccolti
I desideri che salvano
Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così... Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non si ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare. Oceano Mare Alessandro Baricco

Nel buio
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Miglior Blog
Sentire oltre la luce oscura della ragione
nel buio luminoso dell'anima
e nello splendore della capacità di sognare.
domenica, 12 ottobre 2008
Ultimo post (ma non lo so più.............)
candela


Questo blog non ha più senso di esistere.
Sognare non ha più senso, perchè vivere non ha più senso. [forse]
Non ho più voglia di niente. [vero]
Il combustibile ha finito il comburente. [vero]
La fiamma si spenge. [spenta]
Le stelle non ci sono più. [vero]
I colori sono spariti. [forse]
[il sentire no, ma non ha senso]
E' solo nero. Dentro e fuori. [vero]
Grazie a tutti quelli che mi hanno seguito. [davvero grazie]
Fine delle trasmissioni.
Fine.




[A volte la fine è un nuovo inizio.
 Ci credo? per adesso non lo so]





Sono tanto stanc*.
Tanto.
Ho l'anima piena di sensazioni
Di emozioni. Che colorano l'anima.
Di attimi vissuti così intensamente che non se ne vanno
Di ore passate. Di cose viste. Di abbracci. Necessari.
Baci rimasti sospesi, che non so dimenticare
Poesie scritte con l'anima che era leggera.
Ricordi incancellabili scolpiti nel cuore
Mare, sabbia, cielo, sentieri, camminate, dipinti, pizze, fotografie, risa, giochi, gabbiani, stelle, quadri, poesie, dipingere, camminare, discussioni, racconti, sorrisi, sfoghi, lacrime, ascoltare, parlare, litigare, tele bianche, poesie, plastica, legno, sabbia, teatro, musica, caos, spesa, cinema, sole, cielo dentro, tempo vivo
E la mia anima ha tutti questi colori addosso, ne fanno parte, da tanti anni, forse troppi.
E tutte queste sensazioni sono lì a evidenziare il contrasto del nulla attuale.
L'adesso del niente, il niente del tempo spento..
E allora dovrei prendere la trielina [brucia, fa male]
e cancellare i colori [brucia, fa male]
E tornare come ero.
Pura razionalità.
Sentimenti che scivolano addosso. [senza penetrare]
Come avere un impermebile giallo grosso di plastica [quasi un'armatura]
Che ti difende dalle lacrime del cielo delle nuvole delle stelle del sole del mondo.
E ho paura.
Perche io AMO i colori. E io AMO il mare che dentro di me si agita come non mai.
HO DAVVERO TANTA PAURA.


Scritto da: fenicesulmare alle 23:10 | Per : passaggi, buio assoluto
commenti (62)(popup) | commenti (62)
sabato, 11 ottobre 2008
Una COSA da nulla.
verrà la morte
Foto da web

Ci sono persone che si definiscono sensibili, fragili, piene di sentimento. E lo sono davvero, Dio quanto lo sono, da impazzire. Ma a volte, sotto l'influsso di una RAZIONALITA' malata, nascondono una mannaia con cui fare a pezzi il cuore e l'anima degli altri.
Altri che fino a poco tempo prima sembravano esistere.
E cominciano ad usare le persone. Solo quando serve.

Come se fossero  oggetti.
Senza anima. Senza cuore. Senza.

E io ci sto male a sentirmi così niente.
Mi blocco. Immobile. Non voglio e non faccio più niente.
Mi adeguo a quello che sono. NIENTE.

E da morire soffro la mancanza. Sono ripetitiv*?
Non mi stanco di amare.
Non mi stanco di dirlo. Non mi stanco.
Mi viene naturale.

E' stancante comprimere i sentimenti.
Quello è stancante. Non lasciarli andare.
Distrugge legarsi l'anima. E preferiresti morire.
E ci pensi che se davvero tutto finisse troveresti un po' di pace.
Ma poi ci sono LORO.
E allora riprovi a chiudere tutto con un lucchetto più grosso di te, che si porta a fatica.
Che pesa.
Pesa da morire.
Ma io non devo esistere. Devo sparire.


Devo fare finta che vada tutto bene. Appiattirmi nel nulla, per poter dire ecco sono a posto. Non amo più.

Va tutto bene. Va tutto bene. Va tutto bene...E sono morto dentro. Ma devo dire che  va tutto bene. E la testa mi scoppia e il cuore mi ha riempito tutto e sbatte contro le sue stesse pareti senza fermarsi mai.

In realtà non ho niente. Non sono niente. E non va nulla bene. Nulla.
Ho solo tutte le mie paure, le mie incertezze, i miei sentimenti.
Con il cuore maciullato e l'anima a pezzettini.
E non ho neanche più una corazza per difendermi da tanta ferocia senza motivo.
Una COSA da nulla.
Ecco cosa sono io.


Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla

Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,

come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

Cesare Pavese


Scritto da: fenicesulmare alle 22:20 | Per : buio assoluto
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