Luce e Buio

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Sento e Sogno
Utente: fenicesulmare
Nome: fenice sul mare

Sono solo quello che Sento



Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.

(Fernando Pessoa)


i sogni [a volte] parlano








Odi et Amo
Odio
Poco..
ma talmente
intensamente
da averne paura
Amo
Tanto..
e talmente
intensamente
che ne ho paura


Parole e pensieri

rAccolti
I desideri che salvano
Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così... Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non si ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare. Oceano Mare Alessandro Baricco

Nel buio
*loading* luci
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Sentire oltre la luce oscura della ragione
nel buio luminoso dell'anima
e nello splendore della capacità di sognare.
domenica, 30 novembre 2008
Piove dentro, piove fuori


piove dentro, piove fuori



[piove dentro, piove fuori]

Ombre che nascono lievi
lasciando incerta la visione
di istanti troppo brevi
vissuti in altra dimensione

Ascolta.. arriva l'onda feroce
che spazza lontana ogni ragione
urlando con tutta la sua voce
il silenzio della mia  prigione

E' buio le ombre sembrano svanite
lacrime di pietra segnano le ore
rimbombando nelle pieghe smarrite
di un'anima spogliata dal colore.

Piove il cielo grigio di lampi
piove dentro il cuore senza fiato
l'acqua si insinua lavando i campi
come lacrime di un infinito annegato

[senza colore, senza calore]


Scritto da: fenicesulmare alle 22:40 | Per : poesie, dentro, freddo, buio assoluto
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lunedì, 07 luglio 2008
Fenice sul mare [nero]
Ho camminato lungo la battigia. Occhiali scuri, che nessuno mi potesse guardare l'anima. Cappello nero. Che nessuno mi potesse indovinare i pensieri.
Ho camminato lungo la battigia. I piedi di sabbia e il rumore del mare. Il sole che scintillava vittorioso.
Le nuvole che timide facevano capolino.
Le ombre corte del primo pomeriggio. Le onde e le conchiglie.
Ho camminato per andare senza meta. Ho camminato con tutti i miei colori dentro.
E il nero degli occhiali  E il nero del cappello. E il nero del costume.
Fuori. Il mondo fuori. Non vede non sa. Il mondo dentro.
Chiuso a chiave per l'ennesima volta.Ma poi il lucchetto esploderà.
E di nuovo dovrò ricominciare. A cercare di coprire con il nero i  colori dentro.
Per nasconderli ancora un pochino.



La grande famigliaLa Grande Famiglia - Magritte

Sogno

Nuvole nere
FUORI
Nuvole bianche
DENTRO

Serenità

Volare
a volte tanto alto
che non mi vedo più

PACE
che sento
e riconosco
vicina
ma lontana

Famiglia

Mare Dentro
Mare Fuori

C'e' tutto me
In questo dipinto


Risorgo sempre dalle ceneri ma ogni volta non ho mai la certezza di riuscirci ancora.. E' sempre molto faticoso scrollarsi di dosso il dolore, o meglio coprirlo per fare finta che non ci sia .. perchè a me questo hanno insegnato .. non si vede allora non esiste... non se ne parla e quindi non esiste.. Ma non ce l'hanno fatta, e io vedo bene ciò che è e che non è. E distinguo l'apparire dall'essere. Anche se molti guardano solo il primo. Perchè purtroppo se non appari non sei.

Scritto da: fenicesulmare alle 00:10 | Per : storie, dolore, dentro, camminare, passaggi, freddo, apparenze, contrasti, luci e ombre
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sabato, 24 maggio 2008
Stand-by

Mi sono fermat*
per vederti andare
respiro di vita
che si esala dentro
nel momento del     d    i    s    t    a     c    c    o

Rimango sospes*
nell'attimo preciso
in cui nel silenzio
URLA LO STRAPPO
che mi spenge il respiro

Apnea dell'anima
che conosco da tanto
[ma non so vincere]
e resto immobile
nel mio tempo spezzato

Nel vuoto mi domando
quale colpa debba [ancora] espiare
per questo tutto [vita, colore, sogno]
che non posso sfiorare
mentre lo guardo andare

 

 

Scritto da: fenicesulmare alle 11:26 | Per : poesie, dentro, freddo
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giovedì, 08 maggio 2008
Indifferente
indifferentefoto da web


anche se                      ti stessi                        accanto o

dentro l'anima

sarei lo              stesso troppo         lontano da

te
e dal    tuo cuore

soltanto              un fantoccio          di parole

fra le persone

se ti stessi           accanto non            cambierebbe

niente
il

mio mondo            fantastico                    ti sarebbe

indifferente


se io fossi            come ogni                  pensiero che

tu sei
capiresti         ma sono         strano senza

speranza


un mostro           ordinario
in                 mezzo alla

distanza
non

mi resta che                     sorridere


all'ombra del                 tuo sorriso

perchè i                 mostri come

non aprono i                   cuori
non              entrano in

paradiso



grazie a Gabriel Lure
Scritto da: fenicesulmare alle 13:22 | Per : dolore, dentro, freddo
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lunedì, 14 aprile 2008
La parte migliore


allo specchio2Immagine da web

"Sei tu la parte migliore di me stesso,
il limpido specchio dei miei occhi,
il profondo del cuore
,

il nutrimento, la fortuna,
l’oggetto di ogni mia speranza,
il solo cielo della mia terra,
il paradiso cui aspiro.
"


William Shakespeare

Scritto da: fenicesulmare alle 20:02 | Per : dolore, dentro, freddo
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sabato, 01 marzo 2008
Davanti al mare

(foto di fenicesulmare - Mare Inverno)



Seduto davanti al mare
nel vento e nel sale, scrivo
con la schiuma delle onde
bianca e trasparente
forte e impalpabile
e quando si poserà sulla riva
la terra l'assorbirà
per non lasciarla mai più.

Mare immenso e Terra solida
Aria leggera e Acqua inquieta
Fuoco di passione
Inestinguibile

Nell'attesa senza fine
del niente che verrà


Scritto da: fenicesulmare alle 12:54 | Per : dolore, freddo, buio assoluto
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lunedì, 18 febbraio 2008
Il Cielo dentro


Una fredda, freddissima giornata di Febbraio.  Una passeggiata leggera e pesante. 
Un guardarsi fuori per dimenticarsi dentro.
Un guardare.
Sentire. Girare lo sguardo. Sentire.  Vedere e pensare. Pensare e sognare.
Sorridere dentro. Scherzare fuori. Strapparsi un po' dentro. Cancellare un po' il fuori.
E fotografare. Quello che vedi. Quello che è l'unica cosa che alla fine ti resta.... foto e ricordi di sentirsi a casa. Nel freddo. Nel gelo. Ma come casa.
E improvvisa l'immagine.
Una chiesa. Millenaria. In pietra. Forte. Fortissima. Solida. Che ha attraversato i secoli. Che gli passa un treno vicino.. un trenino di nessuno dentro.. ma lei che resta lì a guardare...  il treno di nessuno che passa.
Poche finestre. Un dentro severo. Di fiammelle abbozzate. Di statue di legno dove ci si ammazza con sguardi spenti e occhi vuoti. Di un organo piccolo che mi ha fatto sorridere.  Di piccole foglie bianche. Di un altare. E una croce, simbolo di sofferenza. Simbolo anche e purtroppo di chiusura. 
Il buio dentro. La pietra fuori.
Le fiammelle di speranza e di poco calore dentro.  La forza dura e rigida fuori.
Il sole fuori. Il cielo.

Il cielo che sembra fuori ma entra dentro. Il cielo che sembra dentro ma viene da fuori. Il mio cielo luminoso, che io rifletto. Il mio cielo viene da fuori e non se ne rende neanche conto.
E dentro tutto diventa azzurro. Come il mare. Azzurro di mare dentro. Azzurro di cielo dentro.

Perchè  ancora sento sono sogno.
 



Scritto da: fenicesulmare alle 00:20 | Per : sognare, dentro, freddo, contrasti
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venerdì, 15 febbraio 2008
Ghiaccio - Haiku

foto da http://www.szphoto.it


Freddo pungente
darei la vita per te
sguardo di sole

Scritto da: fenicesulmare alle 16:13 | Per : haiku, freddo, contrasti
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martedì, 12 febbraio 2008
Bomba ad orologeria

A volte sento così tanta energia dentro.
A volte sento un desiderio così forte dentro.
A volte mi sembra di impazzire dentro.
A volte i sogni sembrano spaccarti il cuore da dentro.
Ma devo tenere tutto immobile dentro di me.

Non posso fare altro.

E tutta l'esplosione diventa un' implosione
Che distrugge tutto il mio dentro.



Mi sento una bomba ad orologeria

TIC TAC TIC TAC TIC TAC

Potrei esplodere da un momento all'altro.....


E dopo essermi costrett* a implodere tutti i sentimenti
per attimi, secondi, infiniti minuti, giorni, mesi ed anni
l'energia accumulata è qualcosa di inimmaginabile.

La potrei rivolgere contro me come ho sempre fatto....
Potrei trasformarla in sesso allo stato puro, animale e selvaggio,
con tutti e con nessuno.
Potrei usarla per distruggere chi ha distrutto me.

E' un fuoco alimentato dalla benzina delle lacrime e del dolore.
Dalle parole che ti rinfacciano SOLO il tuo essere SBAGLIATO
E non dimenticano mai un attimo per INCIDERTELO nell'anima


Potrei esplodere da un momento all'altro.....
Scritto da: fenicesulmare alle 21:57 | Per : dolore, dentro, freddo, buio assoluto
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domenica, 10 febbraio 2008
I sogni a Fenice
Quello che stai provando a fare in questi giorni è strapparci dall'anima. Affondi le unghie della ragione dentro di noi  e tenti di tirar via tutto ciò che ti dia ali per volare, colori per dipingere e aria per respirare.
E' un dolore lancinante lo vediamo sai.

Che ti scoppia rosso nella testa.
Che ti riempie gli occhi di sale.

Che non sai portare avanti con il coraggio necessario.
Sei come tutti, che ti credi. Sei come tutti e hai bisogno di noi.
Vuoi essere forte. Ma non lo sei.
Sei vigliacco. Non potrai mai  realmente strappare via i sogni. Come se fossero un capello bianco.
Noi non andiamo via: noi riamaniamo attaccati all'anima.
E da quei brandelli riprendiamo a crescere ancora più forti e più necessari,
Alle porte dell'impossibile  la notte verremo a bussarti.
Perchè NOI CI SIAMO .. Lo senti? Ci senti? Senti come sarebbe.
Immagina.
Quanto amore?  Quanto? Non è mai abbastanza, sai.
Lo vedi? Sembra qui. Ma è lontano. Ma se fosse qui.... Le senti le sue mani, la sua bocca, la sua voce  il suo respiro. La sua pelle. Il suo creare. Il suo protestare. Il suo distruggere. Il suo sorriso. I suoi capelli. Le sue spalle? Le vedi vero? Hai una capacità di immaginare che è la tua condanna.
Noi siamo i sogni. Strappa quanto vuoi. Non ce la farai mai.

Perchè quello che tu senti dentro noi lo trasformiamo in alito di vita.
Perchè quello che senti dentro, rimane anche se dici che ne puoi fare a meno.
Tu sei fragile. Non vali un cazzo (e questo lo sapevi di già) ma hai bisogno di vivere.
Come tutti.



Scritto da: fenicesulmare alle 21:07 | Per : dolore, dentro, freddo
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