Luce e Buio

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Sento e Sogno
Utente: fenicesulmare
Nome: fenice sul mare

Sono solo quello che Sento



Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.

(Fernando Pessoa)


i sogni [a volte] parlano








Odi et Amo
Odio
Poco..
ma talmente
intensamente
da averne paura
Amo
Tanto..
e talmente
intensamente
che ne ho paura


Parole e pensieri

rAccolti
I desideri che salvano
Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così... Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non si ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare. Oceano Mare Alessandro Baricco

Nel buio
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Sentire oltre la luce oscura della ragione
nel buio luminoso dell'anima
e nello splendore della capacità di sognare.
giovedì, 04 giugno 2009
Dopo la pioggia



colori_arcobaleno1Foto da web




Dopo la pioggia viene il sereno,
brilla in cielo l'arcobaleno:

è come un ponte imbandierato
e il sole vi passa, festeggiato.

È bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.

Però lo si vede - questo è il male -
soltanto dopo il temporale.

Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente?

Un arcobaleno senza tempesta,
questa si che sarebbe una festa.

Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.

(Gianni Rodari)

Scritto da: fenicesulmare alle 15:26 | Per : giocare
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sabato, 21 marzo 2009
Tela bianca [mare a metà]



Aspetta,
immobile
la tela violata
dal gesso
bianco
più bianco della tela stessa

gettato sopra e poi
sparso con le mani
a cerchi
a    l i n e e
a cerchi ancora

colori spremuti
da una mano
e mischiati
da un' altra
rosso,
                         arancio
                                                     giallo
                                            [che bello questo giallo]
               azzurro del cielo
verde ?
[non voglio il verde]
eppure salta fuori lo stesso
dagli altri

sopra gli altri..

e ancora spremere
         blu, blu oltre-mare
                                [basterebbe il nome...]

[torneranno fuori questi, vedrai che effetto]
ma..

c
o
l
a
n
o


verso [la] terra
tutti i colori

si mischiano [insieme]
ancora di più

la mano li riprende
[era meglio prima, però]
[ma tanto poi, sopra, ci va il mare..]

il mare che             a   s   p     e     t     t    a
di nascere
sulla tela
apoggiata
nei giorni
di primavera






Sabbia a perdita d'occhio, tra le ultime colline e il mare - il mare - nell'aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord. 
La spiaggia. E il mare. 
Potrebbe essere la perfezione immagine per occhi divini mondo che accade e basta, il muto esistere di acqua e terra, opera finita ed esatta, verità - verità - ma ancora una volta è il salvifico granello dell'uomo che inceppa il meccanismo di quel paradiso, un'inezia che basta da sola a sospendere tutto il grande apparato di inesorabile verità, una cosa da nulla, ma piantata nella sabbia, impercettibile strappo nella superficie di quella santa icona, minuscola eccezione posatasi sulla perfezione della spiaggia sterminata.
A vederlo da lontano non sarebbe che un punto nero: nel nulla, il niente di 
un uomo e di un cavalletto da pittore
Il cavalletto è ancorato con corde sottili a quattro sassi posati nella sabbia. Oscilla impercettibilmente al vento che sempre soffia da nord. L'uomo porta alti stivali e una grande giacca da pescatore. Sta in piedi, di fronte al mare, rigirando tra le dita un pennello sottile.
Sul cavalletto, una tela.

(Alessandro Baricco, Oceano Mare)


Scritto da: fenicesulmare alle 12:03 | Per : colori, giocare, passaggi
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mercoledì, 21 gennaio 2009
Convers-azione


Immagine da web


Un monaco zen viveva con suo fratello, cieco d'un occhio e idiota.
Un giorno, proprio quando un famoso teologo era venuto da lontano per parlargli, egli era stato costretto ad assentarsi. Disse allora a suo fratello:
"Ricevi e tratta bene questo erudito! Soprattutto non aprire bocca e tutto andrà bene!" Il monaco abbandonò il monastero. Al suo ritorno andò subito dal suo ospite: "Ti ha ricevuto bene mio fratello?" gli chiese. Pieno di entusiasmo il teologo esclamò: "Tuo fratello è una persona notevole. E' un grande teologo." Il monaco, sorpreso, farfugliò: "Come?...Mio fratello, un...teologo?"

"Abbiamo avuto una conversazione appassionante," continuò l'erudito "esprimendoci solo a gesti. Io gli ho mostrato un dito, lui ha replicato mostrandomene due. Allora gli ho risposto, logicamente, mostrandogli tre dita, e lui mi ha lasciato sbigottito mostrandomi un pugno chiuso che metteva fine al dibattito... Con un dito, io gli ho indicato l'unità di Buddha. Con due dita, lui ha allargato il mio punto di vista ricordandomi che Buddha era inseparabile dalla sua dottrina. Soddisfatto della replica, con tre dita, gli ho dato a intendere: Buddha e la sua dottrina nel mondo. E allora lui mi ha dato una risposta sublime mostrandomi il pugno: Buddha, la sua dottrina, il mondo, formano un tutto. Questo vuol dire davvero superare se stessi."


Poco dopo il monaco andò da suo fratello:
"Raccontami com'è andata con il teologo!"

 "E' semplice" disse il fratello. "Lui mi ha provocato mostrandomi un dito per farmi notare che io avevo un occhio solo. Non volendo cedere alla provocazione, ho risposto che lui era fortunato ad averne due. Lui ha insistito, sarcastico: "Comunque, sommando quelli di entrambi, fanno tre occhi". E' stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Mostrandogli il pugno chiuso l'ho minacciato di stenderlo all'istante se non la smetteva con le sue malevoli insinuazioni".

Alejandro Jodorowsky, "Il dito e la luna"







E' sempre davvero così impossibile comunicare?

Eppure la mia anima agisce e re-agisce
a tutto, ma proprio a TUTTO.

Ma soprattutto sente
[lieve-mente, ascolta e sente]
E ho imparato a lasciarla fare.
[Lei sola sa davvero cosa vuole.
]
Ma di certo
nella sua azione e re-azione
esiste comunic-azione

col dentro, col fuori,
da fuori a dentro e  da dentro a fuori.


Nella mia totale IN-certezza
[la certezza interiore che alcuni leggono male]



Scritto da: fenicesulmare alle 21:11 | Per : dentro, giocare, passaggi
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giovedì, 15 gennaio 2009
Il funambolo [equilibrio in-stabile]



Immagine da web



Son maestro di follia,
vivo la mia vita sulla fune
che separa la prigione della mente
dalla fantasia.
Il mio futuro è nel presente
ed ogni giorno allegramente [si fa per dire certo,...]
io cammino sul confine immaginario
dell’orizzonte mentre voi,
signori spettatori, mi guardate dalla strada,
cuori appesi ad un sospiro
per paura che io cada
ma il mio equilibrio è in cielo
come i sogni dei poeti,
mai potrei viver come voi
che avete sempre la certezza della terra sotto i piedi.

Son maestro di pazzia
e vola sulla corda la mia mente
a rincorrere i pensieri
ad inseguire l’utopia
di catturare almeno un “oggi”
prima che diventi “ieri”
e provare a far danzare il tempo.

Signori spettatori lo spettacolo è finito,
vi saluto con l’inchino,
sempre in bilico sull’orlo del destino
e un sorriso avrò per tutti voi,
che vediate nel funambolo un buffone
o che vediate in lui un artista
e ringrazio chi ha disegnato questa vita mia perché
mi ha fatto battere nel petto
il cuore di un equilibrista.

(Ratti della Sabina)




ma se vivi sul filo
 in equilibrio in-stabile
c'e' sempre chi poi
ti da una spintina
per ricordarti
che sei solo un puntino
di niente
ASSOLUTO
sospeso
nel VUOTO

Scritto da: fenicesulmare alle 20:33 | Per : dentro, giocare
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venerdì, 01 agosto 2008
Alice e il Cappellaio matto (IL TEMPO)

(..)  Alice sospirò, stanca. “Secondo me potreste impiegare meglio il vostro tempo” disse “invece di sprecarlo con indovinelli senza risposta.”

Se tu conoscessi il Tempo come lo conosco io” disse il Cappellaio “non ne parleresti con tanta confidenza.”

“Non so che vuoi dire” disse Alice.

“Certo che non lo sai!” disse il Cappellaio, agitando sprezzante il capo. “Scommetto che non ci hai nemmeno mai parlato, col Tempo!"

“Forse no” rispose prudente Alice “ma so che devo batterlo quando ho lezione di musica."

“Ah! Questo spiega tutto” disse il Cappellaio. “Non gli va di essere battuto. Se invece ti fossi mantenuta in buoni rapporti con lui, lui farebbe fare al tuo orologio tutto quello che vuoi tu. Per esempio, metti che siano le nove di mattina, l’ora di cominciare le lezioni: basta che gli sussurri una parolina, al Tempo, ed ecco che le ore volano via in un battibaleno! L’una e mezzo, ora di pranzo!” (“Magari fosse vero” si disse sottovoce la Lepre Marzolina.)

“Certo, sarebbe magnifico” disse Alice soprappensiero “però... mi sa che non avrei ancora fame.”

“Dapprincipio no, forse” disse il Cappellaio “ma puoi tenerlo fermo all’una e mezzo finche vuoi.”

“E tu fai così?” chiese Alice.

Il Cappellaio scosse il capo dolorosamente. “No!” rispose. “Abbiamo litigato lo scorso marzo... proprio prima che quello lì impazzisse, sai...”(indicando col cucchiaio la Lepre Marzolina) “... fu al gran concerto dato dalla Regina di Cuori, dove io dovevo cantare: “Brilla, brilla, pipistrello! / Sarai topo o sarai uccello?” Forse la saprai, questa canzone?”

“Ne ho sentita una simile” disse Alice.

“Questa continua così” proseguì il Cappellaio: “Nella quiete della sera / Voli come una teiera. Brilla, brilla... “”

A questo punto il Ghiro si riscosse e si mise a cantare nel sonno “ Brilla, brilla, brilla, brilla...” Non la finiva più, e dovettero dargli un pizzicotto per farlo smettere.

“Be’, avevo appena finito la prima strofa” disse il Cappellaio “che la Regina si mise a strillare: “Sta assassinando il tempo! Mozzategli il capo!”“

“Che orrore!” esclamò Alice.

“E da allora” continuò il Cappellaio in tono doloroso “non vuol fare più nulla di quello che gli chiedo! Ora sono sempre le sei.”

Alice ebbe un’idea brillante. “…per questo che avete pronti tanti servizi da tè?”

“Sì” disse il Cappellaio con un sospiro “è sempre l’ora del tè e non abbiamo il tempo di lavare la roba negli intervalli.”

 

 

 

Ecco a me il tempo mi si sta per spengere    e io andrò in Stand-by infatti a me gli attimi fanno male, con le loro lame senza fine, perchè forse  la Regina di Cuori ce l'ha pure un po' con me.

 

Ma voglio augurare un BUON NON COMPLEANNO e tutti quelli che passeranno di qua!

(e se per caso fosse il vostro compleanno, potete sempre ripassare domani!)

 

 


Scritto da: fenicesulmare alle 15:54 | Per : giocare
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martedì, 15 luglio 2008
Premi reali e virtuali

Premi reali

A volte capita
che un qualcosa
in cui credevi,

per un qualcuno
a cui credi ancora di più

all'improvviso
diventa vero.

Anche se non era per te.
Tu sei contento.
Anzi proprio felice.
Perchè tu ci credevi
.
E ci credevi così tanto
che lo sapevi.

Perchè ci sono cose
per te così evidenti
sfacciatiamente certe
oltre la razionalità
ma dentro la pura logica
che non può essere diverso
E' semplicemente accaduto
quello che era giusto

e sei così contento
che vorresti abbracciare
[forte]
chi si merita sempre
molto più di quanto creda.


_________________________

Premi vituali

E ora passiamo al mio di premio (anzi direi ai miei), cha anche se virtuali fanno sempre piacere.

Ho ricevuto questo premio, da  HOUSEBS  da CANARINO MANNARO e da RE NUDO ,




Promuovere tutti nella blogosfera mondiale è lo scopo del premio

Brillante Weblog 2008

Si tratta di un meme simpatico, perchè unisce ulteriormente i bloggers che si frequentano abitualmente.


 

Ecco il regolamento:

Brillante Weblog è un premio assegnato ai siti ed ai blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi, che per il design. Lo scopo è quello di promuovere tutti nella blogosfera mondiale!

1. Al ricevimento del premio, scrivi un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato evidenziando il link del suo blog;

2. Scegli un minimo di 7 blog che ritieni brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibisci il loro nome e il loro link ed avvisa i bloggers che hanno ottenuto il Premio Brillante Weblog;

3. [facoltativo] Esibisci la foto o il profilo di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog.

Scelgo tutti i miei link (a destra) 
altrimenti non sarebbero miei link!!!!

Scritto da: fenicesulmare alle 16:24 | Per : storie, blog, giocare, contrasti
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martedì, 24 giugno 2008
Pas des deux
Assecondando [con piacere]
l'Unico Quore Puro della blogosfera

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[in questo nonsense gioco poetico che abbiamo intrapreso intrecciando i nostri discorsi e i nostri sentire, una parola o due per volta, penso che sia stato un po' divertente anche per lui...]






Ombra      Lontana,
Luccichio Di
Misteriose Pietre
Apocrife, Levigate
Da Ondate
Saline In

Preziosi Anfratti,
Come Occhio
Di Fuoco

Che guardi Guardare

Moltitudini Di Frammenti

Respiri Il cielo
Sonnecchiante di Luna piena
Fra le nuvole Confuse

Come te.

Ti disseti Di amore
Che prosciuga Le tue sorgenti
Cristalline


Scoprire Ogni istante
I gesti Che senti
Rinnovarsi di carezze
ma rivestono immobilità

immateriale che vola via


Languida
Sensazione dentro

Rinnova
Lo sguardo
Di oriente
in rinascite
di Molteplici
Luminosità

Essenziali.

Come te

Inconsciamente
Ti sollevi
Dalle profonde

Incongruenze
Che ti avvolgono
Come veli

Così io
Volteggio
Come un clown
Fra palloncini rossi
Cercando di strappare

Un sorriso
Dalle tue labbra
Incantate.


Scritto da: fenicesulmare alle 00:17 | Per : sognare, colori, dentro, giocare
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sabato, 08 marzo 2008
Donne nell'arte
Da vedere.

Alle donne vere dentro.

(non io)


Scritto da: fenicesulmare alle 10:23 | Per : dipinti, giocare, apparenze
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lunedì, 04 febbraio 2008
Sarebbe anche l'ora

Da Repubblica

Secondo uno studio norvegese i flirt con vicini di scrivania
producono più energia e una migliore capacità professionale

Sì alle relazioni con colleghi d'ufficio
migliorano il rendimento sul lavoro



Scritto da: fenicesulmare alle 13:40 | Per : sognare, giocare
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mercoledì, 16 gennaio 2008
A colori
colori
So di non essere per nulla ORIGINALE, anzi copio spudoratamente
che oggi ha fatto un post tutto colorato e mi ha pure pensato.... che emozione Lodger, mi ha fatto piacere!!!!! Ma un Haiku mi ci voleva per questa occasione eccezionale
Perchè lo devo proprio dire, queste palline colorate che ruzzolano, rimbalzano, saltano, corrono, colori vivaci, risa di bambini, immagine da sogno felice sembrano PURA VITA di colore e d'allegria




Piazza di Spagna
di colori sgargianti
vive e rinasce
Scritto da: fenicesulmare alle 21:57 | Per : haiku, colori, giocare
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