Luce e Buio

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Sento e Sogno
Utente: fenicesulmare
Nome: fenice sul mare

Sono solo quello che Sento



Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.

(Fernando Pessoa)


i sogni [a volte] parlano








Odi et Amo
Odio
Poco..
ma talmente
intensamente
da averne paura
Amo
Tanto..
e talmente
intensamente
che ne ho paura


Parole e pensieri

rAccolti
I desideri che salvano
Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così... Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non si ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare. Oceano Mare Alessandro Baricco

Nel buio
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Sentire oltre la luce oscura della ragione
nel buio luminoso dell'anima
e nello splendore della capacità di sognare.
mercoledì, 08 luglio 2009
Tela rossa





 Tela rossa - Acrilico gesso e colla su tela



?

non so
niente
Scritto da: fenicesulmare alle 18:07 | Per : passione, colori, passaggi
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venerdì, 12 giugno 2009
Silenzio
Senza
Sonno

Stanotte

Studio
Strategie

Schiena
Sotto
Schiena
Sopra
Scomoda
Seduta
Scomodissima
Sdraiata
Scrivo

Soffitto
Sveglia

Secondi
Scorrono
Severi

Soffitto
Sveglia

Soffitto

Sete
Scendo
Salgo
Senza
Sonno

Silenzio

Sentirsi
Sospesi

Sentirsi
Sogno
Senza
Speranza

Sentimenti
Sentimenti
Sentimenti

Soffitto
Sveglia
Soffitto

Sento
Sono
Sogno

VOGLIO
Scritto da: fenicesulmare alle 03:44 | Per : passione, passaggi, luci e ombre
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lunedì, 25 maggio 2009
Giallo

acqua
respirare
nell'anima
bere

bere mentre respiri
e l'acqua non blocca
apre i polmoni
di più ancora...
mentre respirando
bevi

è solo vita
avvolta di giallo
il giallo dei girasoli
dei girasoli di van gogh

girasoliI girasoli di Van Gogh

Scritto da: fenicesulmare alle 23:33 | Per : dentro, camminare, passaggi
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lunedì, 11 maggio 2009
Mi manchi..




Mi manchi...
quando il sole da' la mano all'orizzonte,
quando il buio spegne il chiasso della gente
la stanchezza addosso che non va più via
come l'ombra di qualcosa ancora mia...

Mi manchi...
nei tuoi sguardi e in quel sorriso un po' incosciente
nelle scuse di quei tuoi probabilmente,
sei quel nodo in gola che non scende giù
e tu, e tu...

Mi manchi...mi manchi...
posso far finta di star bene, ma mi manchi
ora capisco che vuol dire
averti accanto prima di dormire
mentre cammino a piedi nudi dentro l'anima

Mi manchi
e potrei cercarmi un'altro uomo ma m'ingannerei
sei il mio rimorso senza fine, il freddo delle mie mattine
quando mi guardo intorno [DENTRO] e sento che mi manchi
ora che io posso [VOGLIO] darti un po' di più
e tu, e tu...

Mi manchi
e potrei avere un'altro uomo ma m'ingannerei,
sei il mio rimorso senza fine,
il freddo delle mie mattine
quando mi guardo intorno [DENTRO] e sento che

mi manchi


(Fausto Leali - Mi manchi 1988)

Scritto da: fenicesulmare alle 08:50 | Per : passaggi
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martedì, 05 maggio 2009
Percorsi laterali
Ermes
Non so se sia
un percorso laterale
[da cui ritornerò]
o una fluida lucidità
[che dimenticherò]
ma è solo e soltanto
L'ATTUALITA'

Grazie,
A chi mi fa vivere
 [giocando]
Con tutti i colori
del mondo.


Scritto da: fenicesulmare alle 00:39 | Per : colori, dentro, passaggi
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sabato, 25 aprile 2009
Tela nera

Tela immensa e nera
Ritoccare un dettaglio
Tre passi indietro
Osservare con attenzione
Il tutto dal particolare
intorno, con occhi assorti
Tornare al dettaglio vicino
[ma non è mai lo stesso]
Cambia un particolare
Sembra niente
Ma poi cambia tutto
E lo vedi nell'insieme
Se guardi da più lontano

In silenzio osservo,
implodo ed esplodo
pace quasi assoluta
Una sinusoide di sensazioni
che oscillando, cullano
[l'anima dentro]
Toccare, sfiorare il nero
Quel nero perfetto, liscio
Che ti meraviglia
che resti tutto lì
[in silenzio osservo]

Bianco e nero
e tutta la gamma dei grigi
[nelle sfumature dell'oscillazione]
eppure sembrano davvero
tutti i colori del mondo.
E ancora passi indietro
Ma forse passi avanti
Dettagli, ma tutto.

Scritto da: fenicesulmare alle 10:54 | Per : arte, colori, dentro, passaggi
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lunedì, 23 marzo 2009
Fondo-del-mare



Tecnica mista 60x80


la luce

la pace

la vita




Perchà bisogna sempre
arrivare in fondo
senza lasciare
niente
a metà

 

Scritto da: fenicesulmare alle 22:02 | Per : dipinti, colori, passaggi
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sabato, 21 marzo 2009
Tela bianca [mare a metà]



Aspetta,
immobile
la tela violata
dal gesso
bianco
più bianco della tela stessa

gettato sopra e poi
sparso con le mani
a cerchi
a    l i n e e
a cerchi ancora

colori spremuti
da una mano
e mischiati
da un' altra
rosso,
                         arancio
                                                     giallo
                                            [che bello questo giallo]
               azzurro del cielo
verde ?
[non voglio il verde]
eppure salta fuori lo stesso
dagli altri

sopra gli altri..

e ancora spremere
         blu, blu oltre-mare
                                [basterebbe il nome...]

[torneranno fuori questi, vedrai che effetto]
ma..

c
o
l
a
n
o


verso [la] terra
tutti i colori

si mischiano [insieme]
ancora di più

la mano li riprende
[era meglio prima, però]
[ma tanto poi, sopra, ci va il mare..]

il mare che             a   s   p     e     t     t    a
di nascere
sulla tela
apoggiata
nei giorni
di primavera






Sabbia a perdita d'occhio, tra le ultime colline e il mare - il mare - nell'aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord. 
La spiaggia. E il mare. 
Potrebbe essere la perfezione immagine per occhi divini mondo che accade e basta, il muto esistere di acqua e terra, opera finita ed esatta, verità - verità - ma ancora una volta è il salvifico granello dell'uomo che inceppa il meccanismo di quel paradiso, un'inezia che basta da sola a sospendere tutto il grande apparato di inesorabile verità, una cosa da nulla, ma piantata nella sabbia, impercettibile strappo nella superficie di quella santa icona, minuscola eccezione posatasi sulla perfezione della spiaggia sterminata.
A vederlo da lontano non sarebbe che un punto nero: nel nulla, il niente di 
un uomo e di un cavalletto da pittore
Il cavalletto è ancorato con corde sottili a quattro sassi posati nella sabbia. Oscilla impercettibilmente al vento che sempre soffia da nord. L'uomo porta alti stivali e una grande giacca da pescatore. Sta in piedi, di fronte al mare, rigirando tra le dita un pennello sottile.
Sul cavalletto, una tela.

(Alessandro Baricco, Oceano Mare)


Scritto da: fenicesulmare alle 12:03 | Per : colori, giocare, passaggi
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mercoledì, 21 gennaio 2009
Convers-azione


Immagine da web


Un monaco zen viveva con suo fratello, cieco d'un occhio e idiota.
Un giorno, proprio quando un famoso teologo era venuto da lontano per parlargli, egli era stato costretto ad assentarsi. Disse allora a suo fratello:
"Ricevi e tratta bene questo erudito! Soprattutto non aprire bocca e tutto andrà bene!" Il monaco abbandonò il monastero. Al suo ritorno andò subito dal suo ospite: "Ti ha ricevuto bene mio fratello?" gli chiese. Pieno di entusiasmo il teologo esclamò: "Tuo fratello è una persona notevole. E' un grande teologo." Il monaco, sorpreso, farfugliò: "Come?...Mio fratello, un...teologo?"

"Abbiamo avuto una conversazione appassionante," continuò l'erudito "esprimendoci solo a gesti. Io gli ho mostrato un dito, lui ha replicato mostrandomene due. Allora gli ho risposto, logicamente, mostrandogli tre dita, e lui mi ha lasciato sbigottito mostrandomi un pugno chiuso che metteva fine al dibattito... Con un dito, io gli ho indicato l'unità di Buddha. Con due dita, lui ha allargato il mio punto di vista ricordandomi che Buddha era inseparabile dalla sua dottrina. Soddisfatto della replica, con tre dita, gli ho dato a intendere: Buddha e la sua dottrina nel mondo. E allora lui mi ha dato una risposta sublime mostrandomi il pugno: Buddha, la sua dottrina, il mondo, formano un tutto. Questo vuol dire davvero superare se stessi."


Poco dopo il monaco andò da suo fratello:
"Raccontami com'è andata con il teologo!"

 "E' semplice" disse il fratello. "Lui mi ha provocato mostrandomi un dito per farmi notare che io avevo un occhio solo. Non volendo cedere alla provocazione, ho risposto che lui era fortunato ad averne due. Lui ha insistito, sarcastico: "Comunque, sommando quelli di entrambi, fanno tre occhi". E' stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Mostrandogli il pugno chiuso l'ho minacciato di stenderlo all'istante se non la smetteva con le sue malevoli insinuazioni".

Alejandro Jodorowsky, "Il dito e la luna"







E' sempre davvero così impossibile comunicare?

Eppure la mia anima agisce e re-agisce
a tutto, ma proprio a TUTTO.

Ma soprattutto sente
[lieve-mente, ascolta e sente]
E ho imparato a lasciarla fare.
[Lei sola sa davvero cosa vuole.
]
Ma di certo
nella sua azione e re-azione
esiste comunic-azione

col dentro, col fuori,
da fuori a dentro e  da dentro a fuori.


Nella mia totale IN-certezza
[la certezza interiore che alcuni leggono male]



Scritto da: fenicesulmare alle 21:11 | Per : dentro, giocare, passaggi
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domenica, 12 ottobre 2008
Ultimo post (ma non lo so più.............)
candela


Questo blog non ha più senso di esistere.
Sognare non ha più senso, perchè vivere non ha più senso. [forse]
Non ho più voglia di niente. [vero]
Il combustibile ha finito il comburente. [vero]
La fiamma si spenge. [spenta]
Le stelle non ci sono più. [vero]
I colori sono spariti. [forse]
[il sentire no, ma non ha senso]
E' solo nero. Dentro e fuori. [vero]
Grazie a tutti quelli che mi hanno seguito. [davvero grazie]
Fine delle trasmissioni.
Fine.




[A volte la fine è un nuovo inizio.
 Ci credo? per adesso non lo so]





Sono tanto stanc*.
Tanto.
Ho l'anima piena di sensazioni
Di emozioni. Che colorano l'anima.
Di attimi vissuti così intensamente che non se ne vanno
Di ore passate. Di cose viste. Di abbracci. Necessari.
Baci rimasti sospesi, che non so dimenticare
Poesie scritte con l'anima che era leggera.
Ricordi incancellabili scolpiti nel cuore
Mare, sabbia, cielo, sentieri, camminate, dipinti, pizze, fotografie, risa, giochi, gabbiani, stelle, quadri, poesie, dipingere, camminare, discussioni, racconti, sorrisi, sfoghi, lacrime, ascoltare, parlare, litigare, tele bianche, poesie, plastica, legno, sabbia, teatro, musica, caos, spesa, cinema, sole, cielo dentro, tempo vivo
E la mia anima ha tutti questi colori addosso, ne fanno parte, da tanti anni, forse troppi.
E tutte queste sensazioni sono lì a evidenziare il contrasto del nulla attuale.
L'adesso del niente, il niente del tempo spento..
E allora dovrei prendere la trielina [brucia, fa male]
e cancellare i colori [brucia, fa male]
E tornare come ero.
Pura razionalità.
Sentimenti che scivolano addosso. [senza penetrare]
Come avere un impermebile giallo grosso di plastica [quasi un'armatura]
Che ti difende dalle lacrime del cielo delle nuvole delle stelle del sole del mondo.
E ho paura.
Perche io AMO i colori. E io AMO il mare che dentro di me si agita come non mai.
HO DAVVERO TANTA PAURA.


Scritto da: fenicesulmare alle 23:10 | Per : passaggi, buio assoluto
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