Luce e Buio

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Sento e Sogno
Utente: fenicesulmare
Nome: fenice sul mare

Sono solo quello che Sento



Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.

(Fernando Pessoa)


i sogni [a volte] parlano








Odi et Amo
Odio
Poco..
ma talmente
intensamente
da averne paura
Amo
Tanto..
e talmente
intensamente
che ne ho paura


Parole e pensieri

rAccolti
I desideri che salvano
Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così... Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non si ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare. Oceano Mare Alessandro Baricco

Nel buio
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Sentire oltre la luce oscura della ragione
nel buio luminoso dell'anima
e nello splendore della capacità di sognare.
mercoledì, 24 giugno 2009
Dentro l'anima.... della montagna

Una passeggiata all'Antro del Corchia.
In una camminata dentro.
Dentro il cuore della montagna.
Dentro il cuore dell'anima.
Tre porte da tenere chiuse all'inizio.
Per evitare correnti d'aria a 90 km orari che porterebbero via.
Porterebbero via.
Peccato che le mie porte non sanno stare chiuse.
La porta dell'anima. Che tutto lascia entrare.
La porta del cuore. Che batte impazzito.
La porta dei sentimenti che non riesco MAI a chiudere.
Tre porte. Che dovrebbero stare chiuse.

E dentro. Un percorso tracciato.
La strada da seguire.
Eppure si vedono in  alto  altri cunicoli.
Che non sai dove porterebbero.
Eppure si vedono in basso abissi di vuoto.
Che vorresti a volte ti nascondessero.
Ma vai avanti nella strada tracciata.
Non si può sgarrare. La strada è quella.
Non toccare quelle pareti di anima. Così vive.
Così lente. Cosi immense.
E poi una pozza d'acqua. Immobile.
Non può evaporare. Nessuno la alimenta.
Immobile. Acqua pura. L'acqua dell'amore.
Acqua che sta lì da migliaia di anni.
Da sempre dentro di me.
E' lei che genera tutto?
Spigoli e concrezioni. Rocce di mille colori.
E ancora cunicoli. E ancora misteri.
Mi sento completamente persa.
Completamente.
E non so chiudere quelle porte.
Non so.
Scritto da: fenicesulmare alle 10:26 | Per : storie, camminare
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martedì, 09 settembre 2008
Errando [per le vie dell'anima]

nullaFoto da web



Fenice
immobile
esiste


 [grazie a chi me lo ha scritto]




Alza la testa
e guardali
guardali bene

poi vai avanti
con quello che senti

Nessuno di loro
è vivo come te

Non ascoltare
chi non lo sa
e forse non lo saprà mai

Tu sei davvero viv*
a volte fa male
ma è vita



[grazie a chi me lo detto]



Paura, tanta paura, troppa paura accumulata in giorni, ore, minuti, secondi, attimi [s]contati uno ad uno, paura accumulata senza ragione. Male che mi sono fatt* da sol* per ammazzare gli attimi e la paura. Per legare quello che poi va libero comunque. Per tentare di costruirmi un anima nuova, come se fosse possibile. Con tutti i sogni che mi dicevano altro.
Oggi  ho un pò di  consapevolezza in più che leggera si deposita. E mi dice [ancora] che io sono quello che sento e non posso altrimenti. Non posso. Consapevolmente.
Oggi io scelgo di non essere altro che me stess*. Nel bene e nel male. Perchè cercare di essere altro distrugge.  E se per caso il mio errare per le vie del mio sentire, per le strade dell'anima appare come un errare nel suo altro significato, pazienza. Io erro. Vado avanti. Erro. Con una consapevolezza che solo l'errare per tanto tempo può restituire.


TO BE
TO LIVE
TO BE-LIVE


Scritto da: fenicesulmare alle 23:09 | Per : storie, vita vera, dentro, camminare
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venerdì, 25 luglio 2008
Comunque
rainFoto da web





tu non mi piaci molto e basta ..
è tutto insieme
che diventa un casino..
tutto insieme ..
l'esterno,l'interno,
la pelle, la voce,
gli occhi, il sorriso,
lo sguardo, le parole,
i pensieri, i colori,
e più di tutto l'assenza.

Perchè è lì
che il sentire diventa
certezza di sentire.

E ti perdi e non sai che fare.
E ti sembra davvero di impazzire.



Scritto da: fenicesulmare alle 15:52 | Per : storie, passione, colori, dentro, contrasti
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giovedì, 17 luglio 2008
Follia di colori [di nuovo m'innamoro]


Olio su tela



sento il dentro urlare
mi sembra di impazzire
[follia di colori dorati]
mi s  p  e  z  z  o in milioni
di briciole di es-senza
[s t r a p p a n d o   anime    perse]
faccio   a   b r a n d e l l i
i miei sogni nel silenzio
[desideri troppo                                      lontani]

guardo la luna bianca
le chiedo solo perchè
[ma mai sento risposte]

e il silenzio avvolge
il mio cuore scavato
[da occhi sull'infinito]

anima unica e irripetibile
colorante il mondo
[dentro fuori dentro]
non c'e' differenza
e di nuovo io m'innamoro
[più dell'attimo prima]





Scritto da: fenicesulmare alle 15:27 | Per : poesie, storie, dipinti, colori, dentro
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martedì, 15 luglio 2008
Premi reali e virtuali

Premi reali

A volte capita
che un qualcosa
in cui credevi,

per un qualcuno
a cui credi ancora di più

all'improvviso
diventa vero.

Anche se non era per te.
Tu sei contento.
Anzi proprio felice.
Perchè tu ci credevi
.
E ci credevi così tanto
che lo sapevi.

Perchè ci sono cose
per te così evidenti
sfacciatiamente certe
oltre la razionalità
ma dentro la pura logica
che non può essere diverso
E' semplicemente accaduto
quello che era giusto

e sei così contento
che vorresti abbracciare
[forte]
chi si merita sempre
molto più di quanto creda.


_________________________

Premi vituali

E ora passiamo al mio di premio (anzi direi ai miei), cha anche se virtuali fanno sempre piacere.

Ho ricevuto questo premio, da  HOUSEBS  da CANARINO MANNARO e da RE NUDO ,




Promuovere tutti nella blogosfera mondiale è lo scopo del premio

Brillante Weblog 2008

Si tratta di un meme simpatico, perchè unisce ulteriormente i bloggers che si frequentano abitualmente.


 

Ecco il regolamento:

Brillante Weblog è un premio assegnato ai siti ed ai blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi, che per il design. Lo scopo è quello di promuovere tutti nella blogosfera mondiale!

1. Al ricevimento del premio, scrivi un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato evidenziando il link del suo blog;

2. Scegli un minimo di 7 blog che ritieni brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibisci il loro nome e il loro link ed avvisa i bloggers che hanno ottenuto il Premio Brillante Weblog;

3. [facoltativo] Esibisci la foto o il profilo di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog.

Scelgo tutti i miei link (a destra) 
altrimenti non sarebbero miei link!!!!

Scritto da: fenicesulmare alle 16:24 | Per : storie, blog, giocare, contrasti
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lunedì, 07 luglio 2008
Fenice sul mare [nero]
Ho camminato lungo la battigia. Occhiali scuri, che nessuno mi potesse guardare l'anima. Cappello nero. Che nessuno mi potesse indovinare i pensieri.
Ho camminato lungo la battigia. I piedi di sabbia e il rumore del mare. Il sole che scintillava vittorioso.
Le nuvole che timide facevano capolino.
Le ombre corte del primo pomeriggio. Le onde e le conchiglie.
Ho camminato per andare senza meta. Ho camminato con tutti i miei colori dentro.
E il nero degli occhiali  E il nero del cappello. E il nero del costume.
Fuori. Il mondo fuori. Non vede non sa. Il mondo dentro.
Chiuso a chiave per l'ennesima volta.Ma poi il lucchetto esploderà.
E di nuovo dovrò ricominciare. A cercare di coprire con il nero i  colori dentro.
Per nasconderli ancora un pochino.



La grande famigliaLa Grande Famiglia - Magritte

Sogno

Nuvole nere
FUORI
Nuvole bianche
DENTRO

Serenità

Volare
a volte tanto alto
che non mi vedo più

PACE
che sento
e riconosco
vicina
ma lontana

Famiglia

Mare Dentro
Mare Fuori

C'e' tutto me
In questo dipinto


Risorgo sempre dalle ceneri ma ogni volta non ho mai la certezza di riuscirci ancora.. E' sempre molto faticoso scrollarsi di dosso il dolore, o meglio coprirlo per fare finta che non ci sia .. perchè a me questo hanno insegnato .. non si vede allora non esiste... non se ne parla e quindi non esiste.. Ma non ce l'hanno fatta, e io vedo bene ciò che è e che non è. E distinguo l'apparire dall'essere. Anche se molti guardano solo il primo. Perchè purtroppo se non appari non sei.

Scritto da: fenicesulmare alle 00:10 | Per : storie, dolore, dentro, camminare, passaggi, freddo, apparenze, contrasti, luci e ombre
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lunedì, 30 giugno 2008
Volare Altissimo

Nelle complicazioni della Vita che scorre piena di sentire. Forte. Nelle complicazioni di quando sembra che vada tutto bene. Serenità e sorrisi. Che dentro senti colorarti. Sorrisi negli occhi. Che li vedi. Che li senti. Sorrisi nella tua anima che si rilassa e si distende. Scherzi. Sorrisi. Parole. Cose da fare insieme. Nelle complicazioni della vita. Che ti dicono che ti abbracciano perchè il tuo sentimento è vero. Che ti danno una spinta in alto. E tu parti e Voli davvero tanto. Voli e volteggi. Altissimo. Nessuno ti vede da quanto stai in alto. E non vorresti più cadere. Ma poi improvvisamente. Basta sorrisi. Improvvisamente URLA. Urla che senti rimbombare dentro. E non capisci davvero cosa hai fatto di male. Non lo capisci non lo sai. Non ci arrivi. Volavi bene. Volevi bene. Poi dopo il volo è vero hai avuto tanta paura di precipitare per sempre. Ma forse era un planare. E tu volevi che fosse solo un planare per tornare ai sorrisi negli occhi. Ma poi ti accorgi che forse non c'e' più quel suolo dove atterrare. E sì che sembrava morbido da lassù. E allora davvero rimani lì. Inebetito. Perchè non ce la fai a capire. Come tutto possa sparire in un attimo. E vuoi ancora almeno tornare alla partenza. Non importa se non rivolerai. Non ha importanza. Non vuoi semplicemente precipitare per sempre. Vuoi fermarti. Almeno da dove eri partito. Che era comunque bellissimo. Hai bisogno di quei sorrisi. Di quelle parole. Dello scherzare. Del poter almeno dire, fare, lettera e testamento. Senza baciare. Senza volare. Ma camminare ancora sì. Insieme.

Quando t'investe un sentimento vero
che è come l'uragano
e tu hai paura
di perdere la luce

e di smettere di vedere le piccole cose
di ogni giorno
....

(Alda Merini - Sull'orlo della grandezza)
Scritto da: fenicesulmare alle 03:29 | Per : storie, dolore, dentro, contrasti
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sabato, 17 maggio 2008
The show must go on?

Inaspettato. Improvviso. Inaccettabile.
Un cuore che si rompe, portando via anche l'anima .
Il respiro. La vita. I figli. Il calcio. Il teatro. Le risate.
Le incazzature. I dubbi. Le certezze. Via tutto.
In pochi attimi.
Un vuoto. Un vuoto che non si colma.
[Sono cose che capitano. Succedono.]
Ma non basta a farsi passare il pensiero.
E ti rivedi le parole, le immagini. Le battute.
Gli scherzi. Come il nome falso e io che ci credevo.
Il recitare. E quel 'Filume'...' sentito e risentito nelle prove
ogni volta diverso. [Ogni volta con una sfumatura diversa.]
E dici e ora? Ora non vorranno mica davvero continuare?
E' la legge del teatro.
Non è la mia legge.

The show must stop.
Scritto da: fenicesulmare alle 23:01 | Per : storie, teatro, dolore
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giovedì, 03 aprile 2008
Ostriche e perle
Da DonnaFlora ricevo e pubblico più che volentieri

Un'ostrica che non è stata ferita non produce perle.
Perle sono prodotti del dolore, risultati dell'entrata di una sostanza estranea o indesiderabile nell'interno dell'ostrica, come un parassita o un granello di sabbia.
Nella parte interna della conchiglia esiste una sostanza luccicante chiamata nácar.
Quando il granello di sabbia penetra, le cellule di nácar cominciano a lavorare e coprire il granello con strati per proteggere il corpo indifeso dell'ostrica. Come risultato, una bella perla si formerà lì nel suo interno.
Un'ostrica che non è stata ferita, mai produrrà perle, perché la perla è una ferita cicatrizzata.

Tu ti sei già sentito ferito con le parole di qualcuno ?

Sei già stato accusato di aver detto cose che mai hai pronunciato?
Le tue idee sono già state rifiutate o mal interpretate?
Hai già sentito duri colpi di pregiudizio?
Hai già ricevuto in cambio l'indifferenza?
Ti sei sentito abbandonato?
Allora hai prodotto una perla!
Copri le tue pene con vari strati di amore.



Per questo continuo a sbagliare.

Scritto da: fenicesulmare alle 22:16 | Per : storie
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